Processo produttivo
PROCESSO DI PRODUZIONE DI AGROGEL®
La principale componente di AGROGEL® è il collagene, un insieme di proteine fibrose tipiche delle pelli animali caratterizzate da una elevata presenza di amminoacidi (glicina, prolina, alanina, acido glutammico ed idrossiprolina).
Si può utilizzare esclusivamente materiale esente da rischi sanitari, che viene specificatamente trattato attraverso un processo tecnologicamente avanzato a basso impatto ambientale ed energetico, riconosciuto con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 18 gennaio 2007, pubblicato sulla GU n. 63 del 16 marzo 2007.
Le pelli ricche di collagene vengono avviate all’interno di autoclavi dinamiche dove subiscono il processo di idrolisi termica. Il processo si sviluppa in tre fasi successive aventi durate diverse ed effettuate a temperature distinte e controllate. Il materiale gelatinoso in uscita dai quattro reattori viene avviato all’impianto di disidratazione all’interno del quale, in ambiente controllato e a bassa temperatura (100°C), il collagene viene definitivamente trasformato in gelatina per uso agricolo. L’umidità, la temperatura e la velocità di estrazione di AGROGEL® sono continuamente monitorate in modo da ottenere un prodotto omogeneo, standardizzato e caratterizzato dalla presenza di catene di proteine di diverse dimensioni, secondo uno schema tale da permettere una cessione dell’azoto regolare e naturalmente mediata dai microrganismi. Questa modalità di cessione consente ad AGROGEL® di rispondere alle necessità agronomiche delle colture in funzione delle curve di assorbimento degli elementi nutritivi.
AGROGEL® è una gelatina solida idrolizzata e stabilizzata a base di azoto proteico ottenuta
mediante l’innovativo processo ILSA FCH. Viene decomposta secondo un meccanismo
naturale dai microrganismi del terreno e l’azoto viene progressivamente e completamente
reso disponibile per le piante quando la temperatura supera 8-10 °C. Ha azione biostimolante e complessante. Inoltre il suo rapporto C/N è inferiore a 4 e quindi di facile attacco da parte del pool batterico del suolo. Il processo prevede tre fasi di idrolisi che possono essere più o meno intense.
Variando parametri come la
temperatura, il
vapore e la
pressione si possono
ottenere dei livelli diversi di rottura dei legami del collagene e quindi prodotti con caratteristiche chimico-fisiche mirate.
AGROGEL® LE NOVITÀ NELLA COMPOSIZIONE
| Titoli minimi dichiarabili in etichetta |
|
| Azoto Organico totale |
10% |
| Azoto Organico solubile in acqua |
5% NOVITÀ |
| Carbonio Organico totale |
30% |
| C Organico estraibile/C orgnico totale |
90% NOVITÀ |
| pH in acqua (valore massimo) |
<6 |
| IDROLISI BREVE 90° |
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1. Frazione organica più strutturata.
2. Bassa presenza di azoto organico solubile.
3. Nutrizione di LUNGO periodo. |
| IDROLISI MEDIA 135° |
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1. Frazione organica di medie dimensioni.
2. Equilibrata formazione di azoto organico solubile.
3. Nutrizione di MEDIO periodo. |
| IDROLISI SPINTA 165° |
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1. Frazione organica a strutture più semplici.
2. Tutto l’azoto organico è solubile.
3. Nutrizione di BREVE periodo. |
AGROGEL® E IL TERRENO
1. AGROGEL® ha modalità di cessione strettamente connesse allo stato del sistema.
2. AGROGEL® influisce positivamente sugli aspetti di fertilità biologica.
3. AGROGEL® ha tempi di azione legati alla situazione fisica e chimica dei suoli.
| PROCESSI OSSIDATIVI DELL’AZOTO |
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PROCESSI ETEROTROFI DEL CARBONIO |
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| NITRATO |
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ENERGIA |
AZOTO ad alta affinità
biologica nel ciclo della nutrizione |
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CARBONIO ad alta disponibilità
per i principali batteri delle piante |